venerdì 14 maggio 2010

13° giorno: La fondazione Mirò e le vie del centro












Sveglia con la pioggia battente, ma già lo sapevamo. Rotta immediata sulla Fondazione Mirò che è al coperto, idea che hanno avuto altri sei milioni di turisti in trasferta catalana. La fila inimmaginabile che è volata in una sola oretta ci ha aperto le porte al museo che è un vero spettacolo, ma di cui non ho nessuna foto perché era proibito. Raccoglie migliaia di opere di Mirò dai suoi primi schizzi di quando aveva appena otto anni fino alle opere degli ultimi anni di vita. Voluta da lui stesso e realizzata dallo stesso architetto della fondazione Maeght si tratta di una struttura che chiamarla un cesso è davvero poco. Se la fondazione era stata progettata con finestre a pozzo (!) per illuminare correttamente tutte le opere, oggi sono state tutte tappate per permettere alla luce artificiale di illuminare e valorizzare correttamente il patrimonio che ci sta dentro. Sculture, tessiture e tantissimi quadri che fanno ripercorrere tutta la vita dell'artista. Mitico il tappetone alto almeno quattro metri che sembra rappresentare un lupo.
Monumentali gli autisti dell'autobus che sfrecciano, è non lo scrivo per enfatizzare la cosa, a pochi centimetri dalle auto parcheggiate lungo le strettissime e tortuose strade che portano sul Monjuic.
Inchiodati alle opere fino alle 15, pranzo al sacco e poi via verso il centro cn un passaggio per vedere il Palau de la Musica Catalana, una struttura meravigliosamente decorata, e poi via verso la chiesa di Santa Maria del Mare (che sembra inseguirci in ogni luogo), altro esempio di architettura gotica con un rosone da fare impallidire le chiese gotiche di Francia. Struttura granitica dalle vetrofanie magnifiche.
Giro nel mercato 'ondulato' di Santa Caterina. Qui ogni mercato merita di essere visitato, questa è una vera metropoli e i suoi mercati sono talmente forniti di ogni genere di cibo da lasciare increduli, vedere le uova verdi di Emu che hanno lo stesso mercato delle palline di cartapesta del Gabon.
Passeggiata poi per i negozi fricchettoni delle strade laterali della Rambla.
Cena che ci ha pelati ma che ci ha lasciati soddisfatti: paella di mare e crema catalana (maggy ha preso la torta di cioccolato) cose che qui hanno tutte un altro sapore.
Passeggiata serale sulla Rambla sempre incasinata di gente e con ragazzine urlanti in una limousine di novanta metri...sulla Rambla. E' come un portare un Suv a Poggio Renatico.

P.s.
Nella prima foto la fermata del Ferrocarrilles dove prendiamo la metro, o meglio il Ferrocarrilles.

5 commenti:

  1. certo che....la FONAZIONE mirò....mmmh...un mix di corde vocali di mirò? mah...gli sarebbe piaciuto probabilmente...ragazzi...mi mancate! e mi manca un pò anche barcellona a dire proprio la verità....aspettate di immergervi in gaudì...sigh!!!

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  2. Il 13°giorno Egli sentì la Voce del defunto!!!!!
    SDono le 4 e mezza del mattino e alle 7 partiamo alla volta dell'aeroporto.
    Bellissime le foto!!!...e tutto il resto naturalmente.
    A..fra 15 giorni, sic!

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  3. Ciao carissimi, scusate per la domanda inappropriata su Armando,mi sembra di capire che siete stati molto....sfigati col meteo!E che Barcellona deve essere molto caotica.Si può definire una città museo? Mi avete fatto venire voglia di "paella" e crema alla catalana.Maggy come stai? Spero bene!! Vi manda un bacino Dedo,continua a ripetere che Dada e Dadò sono andati via con la brum brum. Martedì ho prenotato Nico,andiamo a tosarci tutt'e due. Vi auguro squarci di sole per gli ultimi giorni di permanenza! Ma quando mi farete vedere la Sagrada Familia in foto????
    Un beso.

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  4. wolmer
    Ciao tizio bel viaggio , vedo che e' stato "un
    gran bel viaggio" spero che ne farai tanti altri ,ti ho seguito con interesse e piacere.
    ciao

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