








Oggi giornata completamente dedicata alla capitale catalana ed al suo quartiere più antico, il Barrio Gotico.
Partenza dall'albergo con orari catalani (le 11), siamo arrivati in pochi minuti in Plaza Catalunya, l'immensa piazza da cui parte La Rambla, la strada famosa nel mondo intero.
L'impatto con la città è stato davvero forte e Maggy nonb ha resistito alla tentazione di cercare di capire da che parte è girata questa città che nulla ha a che fare con una città italiana o di pianta romana che sia.
Sulla Rambla artisti di strada, chioschi di tutto (dal cibo alle sementi ai biglietti della lotteria), ma soprattutto un mare di gente vociante che scorre lenta nella larghissima via alberata che deve essere la gioia per chi ha la mano lesta. In realtà si tratta dell'ennesima trappola per turisti, qui è normale che un negozio apra due filiali identiche in poche decine (ho detto decine) di metri.
Visita in primis al Gran Teatre del Liceu, l'opera della città, una delle più grandi d'Europa. La struttura è davvero fenomenale e l'architettura del foyer e delle sale intorno è davvero splendida e tipica del usto ottocentesco in cui era stata originariamente costruita (bombardata nel '44 e poi incendiata nel '94).
Passeggiata poi verso il Barrio attraverso la Plaça Reial verso la cattedrale che è un vero gioiello di architettura gotica costruita inglobando l'unica chiesa romanica della città. Intorno alla cattedrale che è davvero suggestivamente enorme tanti spunti gotico-fotografici. Nel giardino all'interno del chiostro regnano libere 13 oche (e tanti pesci rossi con qualche tartaruga) che ricordano l'età a cui Eulalia, la santa a cui è dedicata la chiesa e che riposa nella sua cripta) è stata martirizzata. Maggy si è fatta anche un giro sul tetto della cattedrale con panorama sulla città che io ho felicemente glissato.
Lunga tappa pomeridiana al Museu d’Història de la Ciutat de Barcelona dove erano proibite le foto. In breve grazie agli scavi per fare le fondamenta di un palazzo, sono stati rinvenuti resti della Barcellona romana, Barcino. Il sito archeologico è stato riorganizzati e oggi giace sottoterra e si può visitare grazie a delle passerelle col fondo trasparente ed audioguide che raccontano tutto ciò che si sta vedendo. Tra le cose da ricordare assolutamente: il luogo dove si trattava il pesce e si facevano le salsine puzzone dei romani, ma soprattutto la cantina dove si faceva il vino dove ancora si possono vedere le anfore interrate per un terzo dove il vino veniva lasciato fermentare con le spezie.
Usciti dal museo appuntamento con Txell, amica di Maggy della Summer School, per una birra ed invito a cena con Silvia, Ada ed un amico di Txell. Piacevolissima serata passata a parlare italiano e castiglio-catalano maccheronico.
Partenza dall'albergo con orari catalani (le 11), siamo arrivati in pochi minuti in Plaza Catalunya, l'immensa piazza da cui parte La Rambla, la strada famosa nel mondo intero.
L'impatto con la città è stato davvero forte e Maggy nonb ha resistito alla tentazione di cercare di capire da che parte è girata questa città che nulla ha a che fare con una città italiana o di pianta romana che sia.
Sulla Rambla artisti di strada, chioschi di tutto (dal cibo alle sementi ai biglietti della lotteria), ma soprattutto un mare di gente vociante che scorre lenta nella larghissima via alberata che deve essere la gioia per chi ha la mano lesta. In realtà si tratta dell'ennesima trappola per turisti, qui è normale che un negozio apra due filiali identiche in poche decine (ho detto decine) di metri.
Visita in primis al Gran Teatre del Liceu, l'opera della città, una delle più grandi d'Europa. La struttura è davvero fenomenale e l'architettura del foyer e delle sale intorno è davvero splendida e tipica del usto ottocentesco in cui era stata originariamente costruita (bombardata nel '44 e poi incendiata nel '94).
Passeggiata poi verso il Barrio attraverso la Plaça Reial verso la cattedrale che è un vero gioiello di architettura gotica costruita inglobando l'unica chiesa romanica della città. Intorno alla cattedrale che è davvero suggestivamente enorme tanti spunti gotico-fotografici. Nel giardino all'interno del chiostro regnano libere 13 oche (e tanti pesci rossi con qualche tartaruga) che ricordano l'età a cui Eulalia, la santa a cui è dedicata la chiesa e che riposa nella sua cripta) è stata martirizzata. Maggy si è fatta anche un giro sul tetto della cattedrale con panorama sulla città che io ho felicemente glissato.
Lunga tappa pomeridiana al Museu d’Història de la Ciutat de Barcelona dove erano proibite le foto. In breve grazie agli scavi per fare le fondamenta di un palazzo, sono stati rinvenuti resti della Barcellona romana, Barcino. Il sito archeologico è stato riorganizzati e oggi giace sottoterra e si può visitare grazie a delle passerelle col fondo trasparente ed audioguide che raccontano tutto ciò che si sta vedendo. Tra le cose da ricordare assolutamente: il luogo dove si trattava il pesce e si facevano le salsine puzzone dei romani, ma soprattutto la cantina dove si faceva il vino dove ancora si possono vedere le anfore interrate per un terzo dove il vino veniva lasciato fermentare con le spezie.
Usciti dal museo appuntamento con Txell, amica di Maggy della Summer School, per una birra ed invito a cena con Silvia, Ada ed un amico di Txell. Piacevolissima serata passata a parlare italiano e castiglio-catalano maccheronico.
Buongiorno ragazzi,siete molto BELLI e sereni.A parte i commenti della sig.ra Ginetta,che vi osanna con tanta enfasi,debbo ribadire il concetto che questa storia ci trasmette: emozioni allo stato puro (grazie a te Tiziano)Mi sembra che mamma abbia ragione:sei un cronista eccelso.( magari questo non ti interessa...)Scusate,la cattedrale di Barcellona non è la Sagrada Familia??
RispondiEliminaMi farebbe piacere vedere una foto dove vi date un bacio( bacio sexi )
My compliment Un beso da babbone.
Domani mattina voliamo...mi sa che dirotterò l'aereo per Barcellona. Che ne pensate? ..ne saresti capace...dice Pino. per lui tutto è possibile, basta che lo si voglia davvero.
RispondiEliminaVi seguirò domani sera sul pc del dammuso in cui saremo alloggiati. Bravi, Bravissimi.
Dimenticavo: domani viene a Bologna il cugino Nicola di mario, mi ha scritto unabellalettera con una bella proposta per uno spettacolo a Bo e comunque per incontrarci finalmente - tizio compreso - ...ma ahimè il destino ha voluto che noi non ci fossimo.
CIAO BUSCA!!!!!!!!:::::la passione è il sale della mia vita e l'enfasi ne è forse uno degli elementi. Sono una criticona e tizio lo sa, ma quando merita il riconoscimento...dare a cesare quel che è di Cesare e a Tizio...
Bella giornata a voi!!!!!!!!!con tanti punti escLamativi.
Hola Bruno, no la Sagrada Familia non è la cattedrale. E' un chiesa ideata da Gaudì a inizio secolo e che è ancora in costruzione. In realtà non è una chiesa, è arte allo stato puro :)
RispondiEliminaGuardo le foto e dico.... Che bellllli che siete.... e poi leggendo mi domando ma sto leggendo una guida turistica? Dettagliatissmi dettagli assai dettagliati di ogni dettaglio del vostro tour... Amo i dettagli e i dettaglianti che si cimentano a dettagliare senza l'esclusione di ogni dettaglio ogni dettaglio che incontrano. Ma che sto dicendo ? Mah....
RispondiEliminaBaci
ma io non avevo capito che si poteva commentare...diamine, mi mancate troppissimo!!!!!!!!!!!!!!non deve accadere maipiù che stiamo così tanto senza vederci....e poi vedere maggy con la nostra guida in mano e i luoghi dove eravamo pochi mesi fa (no, ne son già passati 10....caspita!!....mi viene il magone....voglio essere la con voi!!!!!!!!!!!
RispondiEliminaTORNATE!!! sono felice che siate felici, ma mi/ci mancate!!!godetevi questi giorni e appena tornate fate un fischio...conto i minuti!
teresa
Scusate ragazzi ma Valentina chiede: vicino alla statua di Salvator Dali'c'è anche quella di Armando Liri? Me lo dovete dire perchè non la tengo più! Valentina dice:o usate il preservativo o la pillola! Bruno dice : ormai è ora!!!!Per finire possiamo dire : che ci mancate.... un pochino!!!
RispondiEliminaBuenas noces
Volevamo dire : Buenas noces muchachi!!!!
RispondiEliminaBruno, niente Armando perché sta ancora vivo.
RispondiEliminaA uolter piacciono i dettagli dettagliatti che attentamente riporto dettagliatmente. Bene!
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