mercoledì 5 maggio 2010

4° giorno: ci spuntano le branchie








Se l'acqua ci facesse crescere saremmo alti sei metri, forse sarebbe meglio che ci spuntassero le branchie visto il tempo di merda (e non mi intimorisco nel scriverlo) che sta imperando. Dovrebbero esserci 25/26°C e ce ne sono 13 di massima, fanculissimo! Vedere una città sotto la pioggia è assolutamente tremendo.

Comunque.

Due cose per iniziare.

I francesi
  1. Non sanno guidare
  2. Quando guidano la precedenza non la danno, la prendono
  3. Parcheggiano come se avessero dei bilici quando hanno delle Smart
  4. Sono completamente idrorepellenti, sono immuni al raffreddore oppure ce l'hanno cronico
  5. Dei loro monumenti se ne strafottono
Questo perché in strada è peggio del far west, ti tagliano la strada in continuazione e se ne strafottono delle regole stradali. Occupano regolarmente due parcheggi, oppure amano solamente parcheggiare in mezzo alle righe (e non è una battuta).
Per strada invece in una scolaresca italiana (e ce ne sono tante) ci sono tanti ombrelli quanti ragazzi, i francesi invece se ne fregano della pioggia, per loro non esiste. Sono in 30 in gita scolastica? Bene, gli ombrelli ce li hanno solamente i professori, i ragazzi sono felicemente fradici ed è come se fosse normale, ma molto probabilmente lo è.
Per ultimo i monumenti. Li trattano come se fossero eterni. Oggi ho potuto felicemente passeggiare su delle tavelle di epoca romana con tanto di decorazioni che ornavano le terme di Costantino nel centro della città. Sono davvero senza parole per il modo in cui i francesi non si preoccupano minimamente di preservare i loro monumenti che sono davvero spettacolari, ma soprattutto unici al mondo.

Venendo a questo splendido viaggio.

Oggi abbiamo visitato Arles dall'interno, ieri infatti i monumenti erano praticamente già tutti chiusi al nostro arrivo.
La splendida cattedrale con il suo incredibile chiostro con visita sul tetto, la favolosa arena dove si fa' la corrida (ma il toro non si uccide) con tanto di arrampicata su un torrione di epoca medievale con vista su tutta la città, ma sopratutto i Criptoportici. Non sto scherzando, si tratta di una enorme struttura sotterranea che sosteneva praticamente tutto l'antico centro romano fondato da Giulio Cesare nel 46 aC (mi pare). Lunghissimi portici bui su diversi piani a svariati metri sotto terra. Davvero un'esperienza strabiliante.
Poi visita al museo Reattou con sezioni interamente dedicate a Picasso ed ai suoi disegni ed a un fotografo che lo seguì nei suoi giorni ad Arles.
Ottimi anche i tributi a Van Gogh con cavalletti sparsi per la città nei luoghi dove ha ritratto alcuni dei suoi più famosi dipinti del luogo (tra cui anche la Notte Stellata) peccato però che in città non ci sia un suo quadro, nemmeno uno. Mah!?!
Tra le altre cose bellissimo Les Alyscamps, la necropoli lungo l'antica Aurelia (che ancora si può percorrere a piedi) con al termine la splendida chiesa di Saint Honorat (non quello del dolce) in cui si trova una delle colonne più grandi che io abbia mai visto. Un'imponenza unica.
Questa è una città romana davvero spettacolare che va' davvero vissuta e rigirata più volte per apprezzarne tutti i suoi lati. Peccato per i francesi che per la stragrande maggioranza sono dei gran musoni!

P.S.
Maggy fa' i conti:
prima le mancano 160 euro (la cosa ci allarma)
poi le mancana 60 euro (la cosa ci perplime)
concludiamo che ne abbiamo 100 in eccesso (giungo alla conclusione che Maggy e i conti non vanno molto d'accordo)

4 commenti:

  1. La tua cronaca è l'appuntamento della sera che aspetto con ansia. Grazie davvero di farci vivere il vostro viaggio. Mi pare di vedere quanto racconti!
    I francesi e la pioggia, il tuo racconto non so perché ma forse solo ora trovo una spiegazione alla mia passione per la pioggia. Nata e vissuta per 10 anni in Francia, ho 'copiato' comportamenti...anche oggi, ogni scusa era buona per fare giretti in giardino mentre diluviava, da bambina a Cahors correvo fuori e camminavo scalza nel fango, da ragazzina ero quella che rincorreva la chioccia con i pulcini per metterle all'asciutto...e in moto quando pioveva...ridevo...mi sembrava di sfidare il cielo..ma con gioia....
    A domani sera...!!!!!!!!!!!BUONA NOTTE A VOI..

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  2. ...hai perso un congiuntivo: "penso che...i francesi siano dei gran musoni"... Voglio vedere te con tutto quel freddo e pioggia....anche qui tutti si lamentano. Uffa!

    Per i guai al patrimonio artistico dovresti conoscere meglio l'Italia perché mi risulta che ci siano numerosi scempi di chiese e monumenti."Italia Nostra e Italia da salvare"se ne occupano da tantissimo tempo denunciando quanto continua ad accadere ai beni italiani.Se cerchi nei loro siti scoprirai anche le meraviglie da vedere di cui non sappiamo nulla!...ad esempio la Valle delle meraviglie...

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  3. Cari ragazzi questa si che è tecnologia,anch'io come la vostra più assidua sostenitrice ( una certa Ginetta !? )sono rimasto encantado dall'esposizione del materiale informativo. Questa è una cosa molto carina,che ha un sapore "d'altri tempi"- raccontare raccontandosi non è da tutti, bravo Tiziano. Però ragazzi lasciatemelo dire : decidete di andare a Barcellona attraverso il sud della Francia, proprio da quelle parti arriva un disastro atmosferico di non recente memoria!! Ma allora siete "sfigati" porca puttana!!
    Coraggio quando ci si ama,splende sempre il sole!!!? O no !?
    Un bacio e un abbraccio da Buscaroli.

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