














Le previsioni di sole a tutto spiano ci hanno portato oggi alla scoperta delle opere di Gaudì che finiremo domani a causa del tempo che è stato davvero poco per questo immenso artista.
Prima tappa alla Sagrada Familia (ora Bruno sarai contento!) che rispetto a 10 anni fa quando ci andai io ha fatto enormi passi avanti. Se quando ci andai le previsioni per la conclusione dei lavori non erano migliori di un centinaio di anni, ora si parla di altri 30. Il soffitto è già terminato così come due delle facciate principali. La passione per la natura di Gaudì rivive in ogni sua forma che ha progettato nel crso della sua vita.
La Sagrada Familia, opera commissionatagli da grandi speculatori della città per espiare tutti i peccati della città, è diventata per Gaudì una vera e propria ossessione. Quando i fondi inizali terminarono si ruppe la schiena per trovare più finanziatori possibile. Alla sua morte non c'era altro che la cripta dove ora è sepolto, un pezzo di navata e una guglia.
L'imponenza della struttura che contiene 13.000 persone con un coro sopraelevato che ne può contenere 1.500 è davvero notevole. Le colonne, le facciate, tutto qui è stupefacente per le sue dimensioni e per la forza espressiva che Gaudì aveva che nel decorare la cima delle guglie con vetri colorati di recupero, altra sua grande passione.
Gli anarchici che probabilmente vedevano l'opera come il simbolo del potere conservatore cittadino diedero fuoco al suo studio mi pare all'inizio degli anni '30 e per una ventina d'anni i lavori rimasero fermi fino a quando un allievo di Gaudì non decise di prendere le veci del suo maestro e continuare la sua opera reinvendo i progetti. La facciata della passione e le sue sculture sono sue.
Ora, i musei di questo paese hanno subito un certo incremento dei prezzi. Io capisco che contribuire alla costruzione di questa enorme chiesa sia un bene per l'umanità intera, ma 14 euro mi paiono un pochino troppi per visitare quello che in realtà un cantiere. Dentro infatti si può vedere ben poco, mentre le facciate sono visitabili da vicino solo pagando il biglietto (merita comunque il vasto museo museo sotto la chiesa che documenta la storia della Sagrada Familia).
Seconda lunghissima tappa al Parc Guell con vista su tutta la città e discesa verso le opere che Gaudì eseguì per il Conte Guell. In mezzo al parco tanti anfratti magici di pietra e ceramica.
Pausa nella sua casa-museo che sta proprio al centro del parco e dove si possono vedere molte sue creazioni casalinghe, sedie, divani, specchi e tanti busti che lo ritraggono.
Direzione poi verso altre due case progettate da Gaudì: Casa Vicens e Casa Calvet. Due case-opera che sono abitate e non visitabili, cosa che a me piace davvero poco. Sono opere e come tali dovrebbero essere patrimonio di tutti.
Cena in un risto-fast-food con piatti riempibili a piacimento.
Prima tappa alla Sagrada Familia (ora Bruno sarai contento!) che rispetto a 10 anni fa quando ci andai io ha fatto enormi passi avanti. Se quando ci andai le previsioni per la conclusione dei lavori non erano migliori di un centinaio di anni, ora si parla di altri 30. Il soffitto è già terminato così come due delle facciate principali. La passione per la natura di Gaudì rivive in ogni sua forma che ha progettato nel crso della sua vita.
La Sagrada Familia, opera commissionatagli da grandi speculatori della città per espiare tutti i peccati della città, è diventata per Gaudì una vera e propria ossessione. Quando i fondi inizali terminarono si ruppe la schiena per trovare più finanziatori possibile. Alla sua morte non c'era altro che la cripta dove ora è sepolto, un pezzo di navata e una guglia.
L'imponenza della struttura che contiene 13.000 persone con un coro sopraelevato che ne può contenere 1.500 è davvero notevole. Le colonne, le facciate, tutto qui è stupefacente per le sue dimensioni e per la forza espressiva che Gaudì aveva che nel decorare la cima delle guglie con vetri colorati di recupero, altra sua grande passione.
Gli anarchici che probabilmente vedevano l'opera come il simbolo del potere conservatore cittadino diedero fuoco al suo studio mi pare all'inizio degli anni '30 e per una ventina d'anni i lavori rimasero fermi fino a quando un allievo di Gaudì non decise di prendere le veci del suo maestro e continuare la sua opera reinvendo i progetti. La facciata della passione e le sue sculture sono sue.
Ora, i musei di questo paese hanno subito un certo incremento dei prezzi. Io capisco che contribuire alla costruzione di questa enorme chiesa sia un bene per l'umanità intera, ma 14 euro mi paiono un pochino troppi per visitare quello che in realtà un cantiere. Dentro infatti si può vedere ben poco, mentre le facciate sono visitabili da vicino solo pagando il biglietto (merita comunque il vasto museo museo sotto la chiesa che documenta la storia della Sagrada Familia).
Seconda lunghissima tappa al Parc Guell con vista su tutta la città e discesa verso le opere che Gaudì eseguì per il Conte Guell. In mezzo al parco tanti anfratti magici di pietra e ceramica.
Pausa nella sua casa-museo che sta proprio al centro del parco e dove si possono vedere molte sue creazioni casalinghe, sedie, divani, specchi e tanti busti che lo ritraggono.
Direzione poi verso altre due case progettate da Gaudì: Casa Vicens e Casa Calvet. Due case-opera che sono abitate e non visitabili, cosa che a me piace davvero poco. Sono opere e come tali dovrebbero essere patrimonio di tutti.
Cena in un risto-fast-food con piatti riempibili a piacimento.
Oh my Gaudì! Inviiidiiaaa! Invidierrima, ora attendo le foto di Casa Battlò per diventare verde come Hulk!
RispondiEliminaBaci italici et jumidhi!
FINALMENTE!! LA SAGRADA FAMILIA!! Si sono contento,ma vedo e sento che anche voi lo siete!!Cara Marghi che bel sorriso hai!!! Buona visione. Vi abbraccio. Babbone.
RispondiEliminaoh che meraviglia meravigliosa...sono sempre irrimediabilmente affascinatissima da questo genio!!!!!! e le sue sedie...sono qualcosa di stupendo!!!!sai che mi sa che hanno alzato i prezzi da quest'estate? noi pagammo meno di 14 euri a testa...mi pare 8, o 12...però poi dentro c'erano gli ascensori per salire sulle guglie a pagamento, altri 2 euro a testa, mi pare...mentre la prima volta che andai, ma ti parlo di più di 7 anni fa, sulle guglie si poteva salire a piedi, mentre adesso si può solo scendere a piedi...mi sa che stanno finendo i soldi...mi pare di ricordare che vanno avanti solo con finanziamenti privati, ma non vorrei sbagliare. Il buono è che in tutte le sue case/opere se non ricordo male, si possono far le foto, in italia sarebbe fuori di testa e contro le logiche mercatesche!! per le case che sono abitate e non visitabili sono d'accordo con te...probabilmente è ancora un artista "fresco", magari tra 50 anni saranno visitabili...allora, organizziamoci che quando finiscono la sagrada familia andiamo tutti quanti a espiare, ok? vi voglio bene!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
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